martedì 10 novembre 2015

Altro che furto del pene

La mia vita e' piena, non ho piu' un minuto libero per me, sono immersa nel turbine della citta'. Vado a lavorare al McDonald solo per quattro ore (e sono pure troppe). Vengo al lavoro e torno in bicicletta e percorro tutta via Padova in mezzo ad uno spettacolo di cinesi, neri, ispanici, indiani, cingalesi, come se attraversassi un suk....e , sapete una cosa? Mi piace vivere in mezzo al mondo in scala ridotta. Nel pomeriggio adesso vado a Yoga. L'insegnante e' una donna strafiga. Bionda, ha piu' di cinquant'anni, ma quanto me la farei! Ha un corpo da trentenne, e' sempre sorridente, serena, rilassata...e mi da' l'idea che non disdegnerebbe, sapete voi che cosa. Risata! La classe e' quasi tutta di donne e qualche ragazzo e io mi sento in paradiso. Per i mussulmani il paradiso e' una masnada di vergini  e io , volgendolo al femminile, in questo senso mi sento mussulmana. Anche se queste qui tanto vergini non e' che sembrino. Risata! Ne ho adocchiate un paio che ci starebbero, ma devo approfondire le conoscenze...e andarci con i piedi di piombo. Anche se non troppo, visto che noi donne ci facciamo meno menate sul sesso consessuale. 

Ps: ovviamente io sono la piu' grassa della classe , ma sono riuscita a fare posizioni e asana che alcune molto piu' magre non riuscivano a fare. Nadia, l'insegnante, ha detto che io sono molto piu' disposta delle altre a sciogliere i miei chakra. Mah, sara'...

Di sera a filosofia...La professoressa con quegli occhialini ovali e piccoli , minuta, magra, fumatrice (l'ho vista fuori prima della lezione che fumava come una ciminiera, ma con che classe!)...oggi ha parlato del complesso di Elettra: Elettra figlia di Agamennone e Clittennestra , appreso che sua madre fa uccidere il marito dall'amante, si vendica uccidendo sua madre. Una volta avevo letto che questo mito spiega le dinamiche psicologiche alla base dell'omosessualita' femminile. Nel senso che la figlia, gelosa dei rapporti sessuali fra padre e madre, soffre del complesso di castrazione al contrario e tende a conquistare le attenzioni paterne per impossessarsi idealmente del  pene e accoppiarsi con la madre. Mai sentite cazzate  maggiori. Io naturalmente ho fatto il mio intervento criticando l'uso di questo mito greco in psicanalisi. La professoressa Mongeri, mi ha risposto sorridendo che quella di Freud era solo un'interpretazione e non scientifica. E mi ha sorriso. Una consorella, cavolo! E una consorella intelligente. Al termine della lezione la Mongeri mi ha detto che mi ha trovato molto ricettiva e che se volevo potevo andarla a trovare per elaborare insieme un corso di studi piu' coerente per me. In che senso, ho chiesto. Nel senso che sei brillante, intelligente e che se vuoi mettiamo a punto insieme un corso di studi mirato poi eventualmente a prendere qualche borsa di studio, ha detto. Per che cosa, ho chiesto. Per poi un giorno restare all'Universita', dice. Va bene, magari lo faccio, ma io pero' non ho mai visto diventare docente universitaria una nera grassa e lesbica, le ho detto. Lei per tutta risposta mi ha sorriso. Vieni a trovarmi, mi fa, poi vediamo. Va bene...del resto e' proprio un bel tocco...ma mai come quello che ho io, altro che furto del pene. Risata!

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