E' successo al Mac. Servivo dei panini. Ed e' arrivata lei. Una ragazza, che si capiva dell'est europa. Capelli castani, somatico orientale. Bellissima. Le ho dato patatine e salse gratis. Lei mi ha sorriso. Si e' messa a mangiare li di fronte. Era sexy da morire e mangiava con calma , come se il suo panino dovesse durare in eterno. Amore, ho pensato. E Irina. Irina si sta negando da un po' al telefono. Dice che ha poco tempo, che deve lavorare. So io che lavoro! Ma non mi va di giudicare. Ciascuno sbarca il lunario come crede. Poi e' uscita , lei, amore, ed io ho perso ogni speranza e stavo uscendo, sempre senza speranza. E lei era li ad aspettarmi. Ciao, dice, ciao, dico. Camminiamo insieme senza parlare per cento metri, io con la bici a fianco governata a mano. Dove andiamo, le dico. Non lo so, io abito in un campo, sono rom, paura? Non ho paura di niente e di nessuno tranne che di me stessa e di Dio. Anche io ho timore di Dio, ma anche uomini non scherzano, possono uccidere per queste cose. Che cosa, dico io sorridendo. Hai capito, fa lei.
Ci sono dei giardini piu' avanti. Ci fermiamo ad un bar e prendo due gelati. Ci sediamo e lecchiamo in santa pace i nostri gelati. Sei bella, dico. Lo dicono tutti, ma il tuo modo di dire e' speciale, mi piace come tu dici.
La vedo due giorni dopo. Non abbiamo un posto dove andare, dove uccidere un po' della nostra passione e tornare con i piedi per terra. Credo che si tratti di questo, in definitiva. Poi prendiamo l'autobus. Quello che porta a Crescenzago. Pieno di gente d tutti i colori, pieno di vita, l'autobus Babilonia. Non abbiamo prospettive, sempre in cerca di qualcosa, dello specchio di noi su altri di noi, ma siamo diverse. Forse e' uno specchio deformante, ma estremamente affascinante, forse abbiamo anime simili, chi lo sa, chi puo' dirlo. Non voglio certo perdere tempo a farmi giudicare da chi e' abituato a farlo, da chi guarda sempre nelle mutande degli altri perche' , immagino, nelle proprie non c'e' molto. Io e Catinca ci siamo baciate sotto l'ombra di alcuni alberi di via Padova , a notte inoltrata, intorno c'erano solo trans brasiliane e qualche spaccia arabo. Ma nessuno ci ha fatto caso, e' un mondo a parte, dove ognuno si fa i cavoli propri e nessuno giudica su questioni di sesso. Magari giudicano su soldi, firme e marche di vestiti. Ma sul sesso no. Il sapore era aspro, forte, ma buono, un sapore di sigarette fumate di nascosto, come qualsiasi ventenne italiana figlia di buona famiglia, anche se lei e' una , dico la parola? Zingara.
Devo chiarire con Irina, ma lei mi si nega persino al telefono. Credo sia finita. Lei mi snobba come qualsiasi ragazzo della nostra eta' che non ha il coraggio di affrontare le cose finite mettendoci un punto finale.
Ho ripreso yoga...ma lo faccio da un'altra parte. Ho chiesto a Catinca di venire con me a yoga. Non sarebbe opportuno, dice lei, i miei fratelli non capirebbero, penserebbero a qualcosa di strano sotto. Io ho le mie sigarette, ha detto. Io mangio poco, digerisco bene e sorrido molto. Questo e' mio yoga, ha detto. Amore, non e' deliziosa?
Stanno per riprendere i corsi di filosofia ed io sono in corso con gli esami. Con il massimo dei voti. E borsa di studio. Credo ci sia lo zampino della Maugeri. A proposito, lei e' andata in vacanza non so bene dove. Spero che torni presto, lei e' la mia seconda mamma, la mamma a cui posso raccontare tutto senza essere giudicata.
Ed eccomi qui ora a scrivere questo diario...ho letto su un sito ungherese non censurato una frase detta da un oppositore di quel governo opprimente diretto da Orban:" per cambiare questo paese ci vorrebbe uno shock, un presidente donna, lesbica e zingara". Ecco io ho avuto il mio shock. Nera, grassa, gay che sta con una zingara. Candidatemi a presidente di questo paese. Ci vado io a parlare con Papa Francesco!
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