sabato 8 agosto 2015

Gina

Gina l'ho rimorchiata all'Elephant, una di queste sere calde, afose. Una mora , mediterranea, leggera peluria sul dorso delle braccia e tra schiena e natiche, non fastidiosa, anzi. Odore acre, tra arance di Sicilia e limoni di Sorrento. Mi piace perche' quando si emoziona suda lievemente e odora di sesso. Ce ne andiamo in giro mano nella mano, come una qualunque coppietta. Qualcuno guarda in modo strano, ma fra donne non ci si fa molto caso. Specie se si e' cosi giovani. Lei e' un anno piu' grande, siciliana di origine. Cioe', nata a Milano da genitori siciliani. Siamo una bella coppia. Lei ancora un po' se la mena...per questa storia che siamo gay. Si considera bisessuale. Come tutti quelli che non vogliono dichiarare di saltare tutto il fosso a piedi uniti. Oddio, non e' che io non abbia mai visto un uccello. Ma non ci ho trovato nulla di cosi sensazionale. Gli uomini sono tutto li. Non sanno giocare, non sanno toccare, sfiorare, baciare. Per loro si risolve tutto nello zum zum . E buonanotte al secchio. Non hanno poesia . Con Gina ci siamo messe a cercare lavoro. In attesa di decidere se vogliamo andare all'Universita'. Io non ci voglio andare. Virginia Woolf non mi pare sia andata all'Universita' eppure e' stata una delle scrittrici piu' influenti di tutti i tempi. Ecco cosa mi piacerebbe fare:scrivere!
A Gina invece non importa di tutto questo. Lei vorrebbe solo un lavoro, uno qualsiasi. Che le permetta di comprarsi dei vestiti alla moda o di andare al cinema. Lei adora il cinema. Vorrebbe fare l'attrice. Siamo diversissime fra noi, ma quando cominciamo a baciarci e ad accarezzarci l'alchimia degli odori e dei sapori di noi cannibali ridotte alla fase del morso, ci fonde l'una con l'altra. E' una magia. E non condividerla con nessuno e' il nostro lusso.

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