sabato 9 gennaio 2016

Rha bar

E infine e' successo. Sono stato con Nadia. L'insegnante di yoga. E' stato bellissimo. Ma poi bruttissimo. E si, perche' dopo tutto quello scambio di effluvi e di liquidi , salivali e vaginali, dopo che mi ha detto che la mia mano l'ha rivoltata come un guanto , come nessun  pene maschile avrebbe mai potuto fare, mi dice che la faccenda si chiude li. Che ha una compagna e che non vuole mettere in crisi il loro rapporto. Che ipocrita! a giudicare da come mi si e' avvinghiata e' parecchio in arretrato di libido, la signora!
La volta dopo a yoga , rapporti freddissimi. Mi fa rabbia. Ma mi passera', Peccato perche' mi piace proprio parecchio. Ma alla fine la capisco. Nessuna persona omosessuale che abbia un rapporto consolidato, raggiunto attraverso un equilibrio difficile vorrebbe mettere quella relazione a rischio. Piu' o meno si sa che il tradimento corporale e' sempre in agguato dietro ogni angolo di strada, dietro ogni sguardo, dietro ogni ammiccamento. Ma basta far finta di non sapere, di non vedere. E ' la nostra politica, nei sentimenti. Mi dispiace , non e' bello, ma la penso cosi. 

Due settimane dopo questa vicenda sono stata al Rha Bar, sul naviglio verso Corsico. Un bar lesbico. All'ingresso una tizia mi ha detto che aveva il dovere di informarmi che si trattava di un locale lesbico. Noi lesbiche non e' che abbiamo la tessera o ce l'abbiamo scritto in faccia, cosi questa è politica dei ghetti. E poi io non ho niente contro gli etero. Ognuno faccia quello che vuole. Tanto siamo tutte bisessuali. E tutti bisessuali. Magari non tutti portiamo a compimento in concreto le nostre fantasie sessuali. Ma quanta violenza ne scaturisce e quanta repressione sessuale. E quanti malanni, proprio, fisici! 
E indovinate un po' chi c'era dentro al Rha Bar? Ma c'era Skin, il mio mito. Che cosa darei per uscire con lei. Lei pur essendo una diva e' raggiungibile. Era circondata e non la lasciavano respirare. Dopo un'oretta che me ne stavo li mi si e' avvicinata. Non riuscivo a spiccicare una parola. Mi ha presentato la sua ragazza, una biondona mozzafiato. Che figa che era! Beh, si capisce, gli estremi si attraggono, e' una legge della fisica. Mi ha chiesto un mucchio di cose, abbiamo fatto amicizia. Ma non so se fra noi e' scattata della chimica. Mi sa che lei e' come me, dominante. Le piace maschieggiare. Ma il bello d'esser gay e' che tutte le variabli sono possibili, non ci sono limiti. Non ci ammaliamo mai! Risata. Alla fine , mentre la biondona era distratta mi ha baciata. Aveva un retrogusto amarognolo come di sigaretta. Ci siamo salutate. Mi ha detto di scriverle via mail. Che in quel momento era bloccata! Wow! Ho conquistato la sua simpatia. E' proprio bella come persona e non se la tira per niente. Non si distingue la diva dalla persona, per questo mi piace. Ma alla fine, vedete, anche lei ha bisogno di solidita' relazionali! E io con Amina non ne ho. Le devo parlare. Ci dobbiamo mollare. Tutto questo vivere per sotterfugi, dopo un po' stressa. E io non voglio ammalarmi. Risata. E stasera se non c'era Skin , a catalizzare, mi sa che beccavo. 
E anche per stasera il diario e' aggiornato!

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