venerdì 6 maggio 2016

La variante Aiko.

Sono andata al concerto di Skin, al Filaforum di Assago. Pieno di sorelle e fratelli. Ma quanti eravamo. Alla fine Irina non e' venuta. Doveva fare un lavoro, ha detto con fare misterioso. Mah. Lasciamo perdere. Di certo io Skin non me la sarei persa per niente al mondo. Conosco tutti i suoi pezzi a memoria.  Quando ha cantato Faithfullness ho pianto. Mi sono ritrovata abbracciata ad una ragazza giapponese. Mi strusciava il naso contro. Mi odorava e sembrava inebriarsi. Proprio mi sniffava. Come un cane da tartufo. Ero la sua cocaina senza le controindicazioni della cocaina. Ci siamo baciate. Lo sapevo, lo sapevo. Ma non si tratta di infedelta'. Ero sola, ho diciotto anni, mi sentivo sola, ero vicino a lei, ci siamo sorrise a vicenda. Ed ecco che e' scattato qualcosa. Ma non credo sia tradire. Ci siamo solo baciate. e scambiate il numero di smartphone. D'accordo poi le ho rovistato un po' la bocca con la lingua. D'accordo poi lei lo ha fatto a me. E Irina? Irina non c'era. Gli assenti hanno sempre torto, si diceva una volta. Ma magari poi Aiko, cosi ha detto di chiamarsi, se ci rivediamo...ehm, qualora ci rivedessimo...potrebbe diventare mia amica. Magari potrei scoprire che con lei mi trovo meglio che con Irina. Cristo, ma perche' devo sentirmi in colpa a 18 anni?
Ci siamo baciate fino a sentire male alle mascelle. Avevo le labbra tumefatte e la lingua rovente. Ho bevuto una coca cola e dalla lattina e' uscito il fumo. E poi c'era lei, Skin. Mi sembrava che mi avesse riconosciuta, dal palco. Non potrei giurarci. Ma nemmeno potrei giurare il contrario. Dopotutto e' una persona anche lei. E nel mondo degli amori strani tutto alla fine diventa normale, a parte gli amori che strani fanno sembrarli gli altri. Quelli che credono di essere normali se c'hanno moglie , amante, giocano a videopoker, sniffano coca e vanno a trans ...e chiamano tutto questo trasgressione. Io se voglio fare una cosa che mi piace la chiamo normalita'.


Ho detto a Irina di Aiko. Non l'ha presa bene. Sulle prime ha detto che non le importava. Poi e' diventata fredda. Ha cominciato a sfottermi. Che ero abbronzata...quel genere di battute idiote a sfondo vagamente razzista. Sono uscita da casa sua in lacrime. Piu' tardi mi ha chiamato e si e' scusata. Ha detto che era gelosa. Una russa gelosa? Ho detto. Lei ha detto, si, il fatto che veniamo dal freddo non vuol dire che non abbiamo sangue caldo nelle vene. Le nostre nonne eviravano i soldati tedeschi di notte, mentre dormivano tranquilli dopo aver fatto sesso. Mi si e' accapponata la pelle. Che ardore. Ho provato calore alla vagina e una voglia improvvisa di averla fra le braccia. Ma per quella sera la magia e l'incanto, erano rotti.


Ho scritto un messaggio ad Aiko su whatsapp. Le ho scritto che ero stata bene con lei. Lei mi ha risposto subito. Vuole incontrarmi. Io sono fidanzata, ho detto. Anche io, ha detto lei. Con un ragazzo ha aggiunto. Gulp! Ho scritto. Lei mi ha risposto con l'emoticon di una faccina sorridente. Si puo' fare, ho scritto infine. Lei mi ha mandato l'emoticon di un cuore pulsante. Non dovevo far altro che schiacciarlo ed avrei avuto il mio rischiatutto.