sabato 21 gennaio 2017

Adozione

Oggi con Catinca siamo andate a cena da due miei amici gay. Sono una coppia gay over 40 e vivono abitualmente in Spagna , a Madrid. Hanno una casa a Milano dove vengono di quando in quando. Lui è spagnolo e lui è italiano. Risata. Lavorano per la Deutske Bank. Sempre a Madrid. Ma la cosa sensazionale è che, vivendo in Spagna, hanno potuto adottare un figlio. Si chiama Mychaylo ed ha nove anni. E' ucraino, credo, di origine. Li avevo conosciuti anni fa all'Elephant e siamo rimasti in contatto. Anni fa...avro' avuto i miei sedici anni. Ma ero già ben sviluppata. Se non altro in latitudine. Risata. 

E ora eccoci qui , seduti a tavola, da qualche parte in viale Monza e Marco e Marco...risata...si chiamano tutti e due Marco, si danno da fare a spadellare nella loro cucina enorme con due penisole. Una iberica e una italiana. Risata. Rido troppo a volte, lo so, anche ora mentre scrivo. Perchè mi fa strana la faccia di Catinca. Lei gioca con Mychaylo, stanno facendo una battaglia alla play station. Io me ne sto seduta , su una di quelle penisole, i gomiti ben piantati e osservo i due cuochi darsi da fare. Piatti speciali. Tipo penne, funghi, panna e zafferano.
-Non è che avete intenzioni bellicose, dico, voi due ragazzi. Mi dicono che lo zafferano mette strane voglie.
-Non ti preoccupare, cara, sei una ragazza squisita ma abbiamo altri gusti...che ci vuoi fare, è la natura, dice Marco , il Marco italiano.
-Es la naturaleza de las cosas, dice il Marco madrileno.
-Dite un po', come va con Mychaylo? Vi dà molto da fare?
-Da morire! La nostra vita persino sessuale è finita, da quando c'è lui.
-Ja.
-Quindi siete pentiti?
-Nè più nè meno di qualunque altra coppia, tesoro...e tu con Catilinca...Catilininca , o come diavolo si chiama, che intenzioni avete?
-Catinca...Siamo molto giovani, ancora. Non so proprio cosa ci riserverà la vita e quanti agguati passionali dovremo subire.
-Sentila come parla, "agguati passionali"! Da quando si è iscritta a filosofia usa pure un linguaggio forbito, dice Marco Italiano.
E'brizzolato, viso maschio, una specie di Bruce Willis mediterraneo. Palestrato. Noi gay diamo troppa importanza a queste stronzate dell'estetica. Il tocco, il bacio, le carezze, gli odori, sono cose che per me contano di più. Persino nel buio, come un animale notturno in un bosco, saprei riconoscere la mia Catinca.
-E a scuola? Voglio dire...è tutto ok? Non lo sfottono i compagnetti?
-No...no...i bambini sanno essere più crudeli degli adulti, ma anche enormemente più saggi e tolleranti. E poi lui ci chiama a tutti e due Papà.
-Claro che sì, dice Marco lo spagnolo. Viso quadrato, più basso e tozzo, capelli ancora tutti neri leggermente più lunghi. Palestrato anche lui.
Mychaylo è un biondino dallo sguardo furbo. Sa già quali smorfie fare per farsi accontentare , per farsi esaudire nelle sue richieste.
-Proprio mai nessun incidente?
-No cara, nessuno...basta sapersi comportare come si deve sia in privato che in pubblico.
-Claro che sì.
Claro che sì lo ha detto l'ispanico. E' di poche parole. Non so chi dei due sia attivo o passivo...mah...queste sono curiosità da etero curiosi. Nell'amore non ci sono ruoli: altrimenti sarebbe una partita di calcio. Ci puo' essere un'attitudine , ma alla fine della fiera è insignificante.

Ci sediamo a tavola, Marco l'ispanico stappa un vino spagnolo di cui non ricordo il nome. Servono nei piatti questa pasta con condimento strano. Mi devo essere distratta perchè ad un certo momento noto che dentro ci sono anche pezzi di salsiccia. Ci scoliamo quattro bottiglie di vino e loro intervistano Catinca.
-Siete simpatici, dice, ma io no bisogno adottare un bambino. Al campo tutti fanno mamma e papà a tutti i bambini. E nessuno si chiede di chi sono figli. Carte bollate non servono da noi.
Ridono tutti, persino Mychaylo, con il suo sguardo furbino, i capelli biondo grano e gli occhi azzurri come il mare che ha visto per la prima volta in Spagna. Con i suoi due papà.

Sto affrontando Filosofia teoretica 2. La parte sull'interpretazione di certi miti greci. Non me lo sarei mai immaginato. In molti miti e nelle storie che ci albergano dentro c'è sempre una componente bisessuale o addirittura omosessuale. Persino transessuale. E sono le basi della nostra civiltà, della civiltà occidentale. Di cui faccio parte anch'io. Nonostante la mia pelle nera. Devo dedurre che la religione creando dei tabù ha fatto tabula rasa di tutte queste antiche credenze , per nulla avversate ai tempi, a quanto pare?

Al Mac Donald ci sto andando sempre in bicicletta. Ho preso una mountain bike nuova. Con Carla la criptolesbica mia capa è tutto ok. Io faccio quello che devo fare, senza sbuffare o commentare, le cose filano lisce e una volta timbrato il badge di uscita resetto via tutto. Inizia la mia nuova vita delle ore liberate dal lavoro salariato.

Di quando in quando vado a yoga. Ormai riesco a fare posizioni che le smilze alle prime armi mi invidiano enormemente. Come enorme è la loro meraviglia nel vedere che mi piego come un filo d'erba, nonostante la mia stazza. Dai, in fondo credo di essere carina, sembro una di quelle coriste nere che fanno da contorno ai concerti di cantanti bianchi famosi. Fanno folklore. E magari hanno ugole migliori. Ma non voglio fare la vittima, ci sono stati neri (uno)che sono arrivati persino alla presidenza degli Stati Uniti. Spero solo di non dover aspettare altri cento anni. E chi ci vuol vivere altri cento anni. Il problema, come dice sempre un mio caro amico e che non è garantito che se ti fai i cazzi tuoi campi cent'anni. Risata.