lunedì 15 febbraio 2016

L'anomalia

Non ho mai molto tempo veramente per me. Sono sempre di corsa. Vado a lavorare in bicicletta, faccio yoga, vado a filosofia...non ho perso un grammo. Ma va bene lo stesso, adoro la mia sensualita' curvy.
L'amore fra noi donne a cui piacciono le donne non tiene conto di tutti questi parametri estetici. Sguardo, occhi, labbra, lingua, movenze, carezze, massaggi, sfregare...ci sono mille risorse da utilizzare. 


In questi giorni si fa un gran parlare di questa legge sulle unioni civili. C'e' stato il Family Day e si dice che siano scese in piazza due milioni di persone per opporsi soprattutto alle adozioni. Le motivazioni addotte contro le adozioni di bambini da parte di coppie gay e' che i children sarebbero destinati ad una vita infelice, presi alla berlina dagli altri ragazzi "normali", fatti oggetto di bullismo e , udite udite, sicuramente indirizzati a diventare gay anch'essi. L'altro giorno alla radio ho sentito che nei paesi anglosassoni dove i matrimoni gay gia' ci sono, ci sono stati 77 studi di settore dei quali 73 non dimostrano alcuna turba sostanziale rispetto a figli di coppie eterosessuali e i 4 studi che rivelano qualche problema riguardano solo figli nati quando uno dei due genitori era ancora etero. Ma nessuno ne parla. Si dice che sicuramente questi bambini diventeranno gay. Ma allora i ragazzi e le ragazze gay che ci sono in giro sono diventati gay perche' i genitori sono omosessuali latenti? Non capisco. E poi non ho capito perche' un genitore gay dovrebbe essere meno responsabile di un genitore non gay. E l'aumento delle retate di pedofili in cui capitano genitori cosiddetti normali e sacerdoti, a cosa e' dovuto? Ah, forse ho capito...criminalita' comune. Ecco. Io magari non mi faro' mai una famiglia e non vorro' dei figli adottati, ma perche' se ne ho voglia non me lo lasciano fare? Dopotutto un figlio diventa una responsabilita' e costringe una coppia, etero o gay, a rivedere il proprio stile di vita. E' inevitabile. Ma no, nel nostro paese , ma anche altrove, ci sono un manipolo di signori che non si possono sposare che si arrogano il diritto di dire che altri non si possono sposare. Secondo leggi che devono essere imposte alla collettivita' dallo stato. E ci permettiamo di dire che noi siamo una civilta' superiore rispetto all'islam? Io non credo.


A filosofia stiamo facendo un corso monografico su Camus. La Mongeri  (che tocco magico che ha, devo sottolinearlo)  ci ha spiegato che Camus usci dal Partito Comunista Francese perche' voleva che si aprisse un dibattito sulla questione mussulmana. Secondo lui anche un mussulmano poteva condividere certe istanze del comunismo. Al di la' dell'ateismo. La Mongeri ha detto che secondo lei Camus aveva ragione. Che negare lo sviluppo del dibattito a sinistra sull'islam-anche se erano altri tempi-era una cosa assurda. Sarebbe stato un po' come se Berlinguer avesse detto ai cattolici italiani di non votarlo perche' erano credenti e non atei materialisti. Oddio, non ci ho capito molto di questo discorso. Gli adulti danno un sacco di cose per scontate, solo perche' le hanno vissute. Comunque come discorso mi pareva che filasse. 


Con gli esami sono perfettamente in corso. L'ho detto a mia madre. Lei mi ha guardato e mi ha chiesto:" ed e' una cosa buona?". Che ci posso fare, lei e' fatta cosi. Non dimostra entusiasmo per le mie cose. Ma e' una buona madre, non mi fa mancare niente. Lei il discorso che sono lesbica non e' che non lo accetti. E' di un'altra epoca. Non e' abituata alla contemporaneita' . A volte mi sembra che neanche si guardi intorno, quando va per strada. Poverina, sempre a lavorare per far quadrare il bilancio. Anche noi siamo una coppia di fatto. E magari meriteremmo qualche riconoscimento giuridico. Mi ha cresciuta bene. E non mi va che per il fatto che e' una ragazza madre la chiesa  o chi e cosa per lei, la consideri un'anomalia.

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