Sono un po' indietro con gli esami. Il lavoro al Mac Donald un po' mi sta ritardando. Poi sono negra, grassa e gay. La feccia della societa'. Non e' cosi che pensa la maggior parte della gente? Persino negli Stati Uniti i poliziotti bianchi giocano a tiro a segno con i neri. Come al Lunapark degli zingari. Quando vedono nero si dimenticano persino degli zingari. Gli Usa hanno un presidente nero e non ci sono mai stati tanti morti neri come durante il suo mandato. Qualcosa non quadra. Altro che democrazia piu' grande del mondo. Ipocrisia piu' grande del mondo. Io non voglio vincere la mia battaglia sul mondo. Io voglio studiare, lavorare, magari un giorno vorro' sposarmi-se trovo la tipa giusta-, adottare dei bambini che nessuno ha voluto e insegnare loro la civilta' dell'amore con la "A" maiuscola. E ce la faro'...con ogni mezzo necessario, come avrebbe detto Malcom X...che Carla , la mia capa del MacDonald chiama Malcom Per...dopo che ha visto un film sulla sua vita.
Lo yoga mi manca. Ma devo cambiare aria. Magari continuo a farlo da sola, per i fatti miei. Ho imparato abbastanza in quasi un anno, per praticare da sola. E poi lo yoga e' una ricerca personale. Magari studiandolo su me stessa posso creare una sequenza per mantenere in forma a livello psicofisico, persone della mia stazza. Non per vendermela, per regalarla al mondo. Anche se il mondo non sa apprezzare cio' che ti regalano. Come se il fatto che sia gratis ne sminuisca il valore.
Irina. Sta resistendo. Sta resistendo la nostra storia, il nostro amore. Forse perche' alchemicamente siamo poli opposti. Lei bianca, magra, occhi azzurri, bionda, io nera , grassa,occhi neri, capelli neri crespi. Ma a volte certi ph si combinano bene. E poi non viviamo insieme. Viviamo insieme quegli spicchi di tempo in cui , giocoforza, devi condensare tutto il ben vivere possibile in termini di sesso, baci, carezze, discorsi sui massimi sistemi. Non lo so quanto durera', ma cosi funziona. Sta funzionando. Ho sentito dire in tv alla Domenica Sportiva che "squadra che vince non si cambia". Ecco io e Irina siamo una squadra vincente.
Studiero' tutta l'estate. Non ho abbastanza soldi per andare in vacanza da nessuna parte. E poi Milano e' bella d'estate. Si svuota di milanesi " sodangidni", come li chiamo io. Indignados letto al contrario. Che si indignano di tutto, riguardo alle vite degli altri, giudicando se uno e' nero, straniero, gay, grasso, magro, zoppo, occhialuto, veste male, guarda strano, parla da solo perche' ripassa la lezione di filosofia prima dell'esame, ha il cappello da panettiere mentre torna a casa dopo il lavoro, cose cosi...ma tacciono persino a se stessi, che hanno le corna, sono gay repressi che dormono tutta la vita con una donna sognando uomini o con un uomo sognando donne, dicono alle mogli che vanno a vedere la partita e vanno invece a trans, o a puttane, dicono che vanno dalla parrucchiera e invece vanno dall'amante senegalese che adorano fra quattro mura almeno quanto disprezzano in pubblico, dicono che vanno a fare i compiti dall'amico per farsi di cocaina....i nuovi piccoli borghesi annoiati, insomma, come avrebbe detto Paolini. Mammamia quanto adoro quest'uomo. E che sciagura che non ci sia piu'. Lui era un gay globale, analizzava la societa' dal punto di vista della felicita' di ciascuno di noi, persino degli eterosessuali. Perche' aveva capito che la felicita' di ognuno di noi fa la somma della felicita' dell'intero paese. Colpa della Maugeri. Mi ha fatto leggere tutto, di lui. Per fortuna me l'ha messo come compito monografico insieme ad Antropologia Culturale Generale.
Gli intergralisti islamici tengono la nostra cosiddetta civilta' in scacco. Il nostro stile di vita e' in pericolo, si dice. L'Isis lapida i gay e violenta le donne. Negli Stati Uniti un gay che veniva preso in giro dalla sua donna perche' era "frocio" ha ammazzato cinquanta persone omosessuali in un locale gay e basta aggirarsi per le strade di notte ed avere la pelle nera perche' dei poliziotti mirino con le pistole ai tuoi calzini bianchi per divertirti e passarla liscia. Bello stile di vita, il nostro. Per seguire le lezioni all'Universita' mi alzo la mattina alla 5. Per sedermi in prima fila e registrare tutto con il mio smartphone. Per sentirmi dire da qualcuna, italiana, neanche tanto bianca di carnagione e , quasi in dialetto, neanche quindi tanto italiana, volendo, che questi stranieri anno rotto a occupare i posti davanti tutte le volte. A me che sono italiana. Che parlo in italiano. Che sono nata in questo paese e lavoro per vivere e pagarmi gli studi. Ma non sprechero' il mio prezioso tempo a imprecare. Studiero' e finiro' l'Universita'. Il futuro e' meravigliso. Perche' nulla di quello che doveva compiersi, si e' ancora compiuto.
Diario di una diciottenne italiana di colore in carne e gay, che vive da qualche parte a Milano.
sabato 16 luglio 2016
domenica 5 giugno 2016
Galleggiare non fa per me
E' morto Mohamed Ali. Beh era un nero proprio come lo sono io ed era nato in un'America che discriminava i neri. Ha combattuto sul ring e per i diritti civili, contro il razzismo. Non ho mai sentito che abbia detto qualcosa contro i gay o qualsiasi diverso. Era uno di noi, uno che ha lottato per affermare se stesso e non quello che volevano che fosse. In fondo e' quello che noi tutti facciamo. E quel che facciamo all'ombra delle lenzuola dei nostri letti non ci rendera' diversi, perche' il risultato finale fa comunque godere tutti in egual modo.
Continuo a vedermi con Irina. Con Aiko, la ragazza nippo conosciuta a concerto di Skin, solo messaggi. Siamo due ragazze impegnate. Risata.
Yoga ormai l'ho mollato, Renata, la maestra, si era fatta insistente...insistente part/time, quando la sua compagna era fuori , all'estero. E io mi ero stufata. Il sesso non deve essere un'ossessione e si, si puo' anche fare al di fuori del rapporto amoroso principale, perche' no, ma deve essere accompagnato da un rapporto di stima, di comlplicita', da rendersi degni l'una dell'altra.
Ma l'universita', quella non la mollo. Con la Maugeri ho finito le lezioni, ma ogni tanto ci vediamo. E non sempre finisce a letto. Bene cosi. Lei e' intelligente, percettiva, ha capito come sono. Credo che mi consideri la sua figlioccia. Ha detto che cerchera' di aiutarmi a restare in Universita'. Vedremo, io sono diffidente di natura, ho incrociato i guantoni sin da piccola, il mio ring e' stata la mia vita, un padre che non mi ha voluta ,cercata, una madre che non mi capisce, un mondo che ha appena imparato a tollerarmi. Solo perche' mi piacciono le ragazze. Solo perche' sono nera . Solo perche' sono donna. Solo perche' sono grassa (curvy, dico io). Non importa se ho il massimo dei voti , all'Universita', non importa se lavoro per mantenermi le spese universitarie, se vado in bicicletta per mantenermi soda (e caustica), se sono una persona corretta e trasparente e le mie fidanzate sanno che a volte mi scappa il pedale dall'acceleratore e finisco a letto con qualcun'altra. Ma sanno anche che e' pura ginnastica fra amiche. Niente di piu'. Questo e' un mondo dove vanno avanti quelli che sanno prostituirsi meglio, mentire a se stessi e agli altri, gli attori, i cabarettisti, ma quelli per finta, finalizzati ad ottenere un buon posto al sole...per poi pulirsi il sedere con la lingua all'ombra di un guinzaglio.
Non importa, ce la faro', ci sia un Dio o meno, non importa, Dio per me sara' riuscire a nuotare in questo mare chiamato vita, senza galleggiare. Galleggiare non fa per me.
Continuo a vedermi con Irina. Con Aiko, la ragazza nippo conosciuta a concerto di Skin, solo messaggi. Siamo due ragazze impegnate. Risata.
Yoga ormai l'ho mollato, Renata, la maestra, si era fatta insistente...insistente part/time, quando la sua compagna era fuori , all'estero. E io mi ero stufata. Il sesso non deve essere un'ossessione e si, si puo' anche fare al di fuori del rapporto amoroso principale, perche' no, ma deve essere accompagnato da un rapporto di stima, di comlplicita', da rendersi degni l'una dell'altra.
Ma l'universita', quella non la mollo. Con la Maugeri ho finito le lezioni, ma ogni tanto ci vediamo. E non sempre finisce a letto. Bene cosi. Lei e' intelligente, percettiva, ha capito come sono. Credo che mi consideri la sua figlioccia. Ha detto che cerchera' di aiutarmi a restare in Universita'. Vedremo, io sono diffidente di natura, ho incrociato i guantoni sin da piccola, il mio ring e' stata la mia vita, un padre che non mi ha voluta ,cercata, una madre che non mi capisce, un mondo che ha appena imparato a tollerarmi. Solo perche' mi piacciono le ragazze. Solo perche' sono nera . Solo perche' sono donna. Solo perche' sono grassa (curvy, dico io). Non importa se ho il massimo dei voti , all'Universita', non importa se lavoro per mantenermi le spese universitarie, se vado in bicicletta per mantenermi soda (e caustica), se sono una persona corretta e trasparente e le mie fidanzate sanno che a volte mi scappa il pedale dall'acceleratore e finisco a letto con qualcun'altra. Ma sanno anche che e' pura ginnastica fra amiche. Niente di piu'. Questo e' un mondo dove vanno avanti quelli che sanno prostituirsi meglio, mentire a se stessi e agli altri, gli attori, i cabarettisti, ma quelli per finta, finalizzati ad ottenere un buon posto al sole...per poi pulirsi il sedere con la lingua all'ombra di un guinzaglio.
Non importa, ce la faro', ci sia un Dio o meno, non importa, Dio per me sara' riuscire a nuotare in questo mare chiamato vita, senza galleggiare. Galleggiare non fa per me.
venerdì 6 maggio 2016
La variante Aiko.
Sono andata al concerto di Skin, al Filaforum di Assago. Pieno di sorelle e fratelli. Ma quanti eravamo. Alla fine Irina non e' venuta. Doveva fare un lavoro, ha detto con fare misterioso. Mah. Lasciamo perdere. Di certo io Skin non me la sarei persa per niente al mondo. Conosco tutti i suoi pezzi a memoria. Quando ha cantato Faithfullness ho pianto. Mi sono ritrovata abbracciata ad una ragazza giapponese. Mi strusciava il naso contro. Mi odorava e sembrava inebriarsi. Proprio mi sniffava. Come un cane da tartufo. Ero la sua cocaina senza le controindicazioni della cocaina. Ci siamo baciate. Lo sapevo, lo sapevo. Ma non si tratta di infedelta'. Ero sola, ho diciotto anni, mi sentivo sola, ero vicino a lei, ci siamo sorrise a vicenda. Ed ecco che e' scattato qualcosa. Ma non credo sia tradire. Ci siamo solo baciate. e scambiate il numero di smartphone. D'accordo poi le ho rovistato un po' la bocca con la lingua. D'accordo poi lei lo ha fatto a me. E Irina? Irina non c'era. Gli assenti hanno sempre torto, si diceva una volta. Ma magari poi Aiko, cosi ha detto di chiamarsi, se ci rivediamo...ehm, qualora ci rivedessimo...potrebbe diventare mia amica. Magari potrei scoprire che con lei mi trovo meglio che con Irina. Cristo, ma perche' devo sentirmi in colpa a 18 anni?
Ci siamo baciate fino a sentire male alle mascelle. Avevo le labbra tumefatte e la lingua rovente. Ho bevuto una coca cola e dalla lattina e' uscito il fumo. E poi c'era lei, Skin. Mi sembrava che mi avesse riconosciuta, dal palco. Non potrei giurarci. Ma nemmeno potrei giurare il contrario. Dopotutto e' una persona anche lei. E nel mondo degli amori strani tutto alla fine diventa normale, a parte gli amori che strani fanno sembrarli gli altri. Quelli che credono di essere normali se c'hanno moglie , amante, giocano a videopoker, sniffano coca e vanno a trans ...e chiamano tutto questo trasgressione. Io se voglio fare una cosa che mi piace la chiamo normalita'.
Ho detto a Irina di Aiko. Non l'ha presa bene. Sulle prime ha detto che non le importava. Poi e' diventata fredda. Ha cominciato a sfottermi. Che ero abbronzata...quel genere di battute idiote a sfondo vagamente razzista. Sono uscita da casa sua in lacrime. Piu' tardi mi ha chiamato e si e' scusata. Ha detto che era gelosa. Una russa gelosa? Ho detto. Lei ha detto, si, il fatto che veniamo dal freddo non vuol dire che non abbiamo sangue caldo nelle vene. Le nostre nonne eviravano i soldati tedeschi di notte, mentre dormivano tranquilli dopo aver fatto sesso. Mi si e' accapponata la pelle. Che ardore. Ho provato calore alla vagina e una voglia improvvisa di averla fra le braccia. Ma per quella sera la magia e l'incanto, erano rotti.
Ho scritto un messaggio ad Aiko su whatsapp. Le ho scritto che ero stata bene con lei. Lei mi ha risposto subito. Vuole incontrarmi. Io sono fidanzata, ho detto. Anche io, ha detto lei. Con un ragazzo ha aggiunto. Gulp! Ho scritto. Lei mi ha risposto con l'emoticon di una faccina sorridente. Si puo' fare, ho scritto infine. Lei mi ha mandato l'emoticon di un cuore pulsante. Non dovevo far altro che schiacciarlo ed avrei avuto il mio rischiatutto.
Ci siamo baciate fino a sentire male alle mascelle. Avevo le labbra tumefatte e la lingua rovente. Ho bevuto una coca cola e dalla lattina e' uscito il fumo. E poi c'era lei, Skin. Mi sembrava che mi avesse riconosciuta, dal palco. Non potrei giurarci. Ma nemmeno potrei giurare il contrario. Dopotutto e' una persona anche lei. E nel mondo degli amori strani tutto alla fine diventa normale, a parte gli amori che strani fanno sembrarli gli altri. Quelli che credono di essere normali se c'hanno moglie , amante, giocano a videopoker, sniffano coca e vanno a trans ...e chiamano tutto questo trasgressione. Io se voglio fare una cosa che mi piace la chiamo normalita'.
Ho detto a Irina di Aiko. Non l'ha presa bene. Sulle prime ha detto che non le importava. Poi e' diventata fredda. Ha cominciato a sfottermi. Che ero abbronzata...quel genere di battute idiote a sfondo vagamente razzista. Sono uscita da casa sua in lacrime. Piu' tardi mi ha chiamato e si e' scusata. Ha detto che era gelosa. Una russa gelosa? Ho detto. Lei ha detto, si, il fatto che veniamo dal freddo non vuol dire che non abbiamo sangue caldo nelle vene. Le nostre nonne eviravano i soldati tedeschi di notte, mentre dormivano tranquilli dopo aver fatto sesso. Mi si e' accapponata la pelle. Che ardore. Ho provato calore alla vagina e una voglia improvvisa di averla fra le braccia. Ma per quella sera la magia e l'incanto, erano rotti.
Ho scritto un messaggio ad Aiko su whatsapp. Le ho scritto che ero stata bene con lei. Lei mi ha risposto subito. Vuole incontrarmi. Io sono fidanzata, ho detto. Anche io, ha detto lei. Con un ragazzo ha aggiunto. Gulp! Ho scritto. Lei mi ha risposto con l'emoticon di una faccina sorridente. Si puo' fare, ho scritto infine. Lei mi ha mandato l'emoticon di un cuore pulsante. Non dovevo far altro che schiacciarlo ed avrei avuto il mio rischiatutto.
venerdì 8 aprile 2016
Vado al concerto di Skin!
Con Irina c'e' stato un primo screzio! A casa sua eravamo nella sua stanza (lei abita con altri russi) , ed e' entrato un ragazzo che ci ha visto in atteggiamento intimo. Ha blaterato qualcosa in russo di cui ho capito solo una parola :Putin. Ma il senso mi era chiaro. Sicuramente deve aver detto , se ci fosse Putin vi farebbe filare lui dritto. Irina ha detto di non farci caso, che lui e gli altri russi in casa sono gelosi perche' la corteggiano tutti. Ti corteggiano tutti? Ho detto. Non me l'avevi detto. Non me l'aveva detto. Ma lei si e' affrettata a dire , senza speranza. E se lei facesse il doppio gioco? Dopotutto potrebbe farlo. Ma dovrei essere gelosa se lo facesse con un altra, di piu', io credo. No? Di colpo mi assalgono mille dubbi. Forse se uscisse con un ragazzo non me ne importerebbe un fico secco. O forse si. Sono sempre altre mani che la toccano. Non mi piace.
Me ne sono andata al lavoro incazzata . Nera gia' lo sono. Risata.
Al lavoro ho avuto da discutere con Renata, la brasiliana nuova. E, confermo, e' evangelista. E' entrata una coppia gay, due ragazzi che si tenevano mano nella mano. Lei ha cominciato a guardarli male. Rideva di loro. Poi ha cominciato a guardarli con schifo, come per metterli a disagio. Senza riuscirci. I due tipi hanno cominciato a coccolarsi e a baciarsi. Intorno nessuno diceva o face nulla. Siamo in una grande citta', in un MacDonald, luogo di incontro di gente di tutto il mondo e di ogni cultura. Nemmeno due arabe che erano in coda hanno avuta nulla da eccepire. Sono rimaste pazienti in coda. Non si sono fatte esplodere, cazzo!
Io dopo che se ne sono andati i due ragazzi, con le consumazioni, non ci ho visto piu'. Ma come ti permetti di giudicare. Dovrei dire , chi non ha mai peccato scagli la prima pietra. Ma non lo dico, perche' qui chi ha peccato sei solo tu. Non c'e' una sola verita'. Le verita' sono molteplici. Lo ha detto anche la Maugeri , parlando di Kant. Renata mi ha guardata e mi ha detto, perche' sei anche tu come loro? Ci puoi giurare! Le ho detto. Io sono come loro perche' non giudico!Ma non era una pezza a colori per non fare outing al lavoro. Era per dire che questo paese e' gia' abbastanza intriso di stereotipi per dovercene sobbarcare altri da altrove. Deve venire Santa Maria Gorettinha da Brasilia a dirci come si deve vivere? Oh, bella, guarda che ho visto il tuo fidanzato, l'altro giorno, le faccio. Non mi sembra il tipo da aspettare il matrimonio.
Non e' vero, ha detto lei, lui sta aspettando. Infatti, ho replicato. Nel frattempo si allena con le altre. Lei mi ha guardato con odio. Sapete una cosa?Non e' giusto che per colpa di certe persone uno si allontani dalla fede e dalla religione. Alla fine nel Vangelo non c'e' scritto nulla contro gli omosessuali. Anzi, la maggior parte di quelli che si comportano male, c'e' da dire, sono eterosessuali. Chiusa la discussione.
Skin mi ha mandato un biglietto per un suo concerto via email. L'ho detto a mia madre. Chi?Ha chiesto lei. Skin, ho detto io, quella cantante bellissima pelata. E con chi ci vai, mi ha chiesto Donna Grazia, mia madre.
Forse con Irina...se vorra' venire. Lei sulle prime non ha detto niente. Almeno te la trovassi italiana, ha aggiunto inaspettatamente. Avrei voluto abbracciarla, perche' mi e' sembrata un'affermazione che implicava un'accettazione implicita del mio status sessuale. Ma non ce l'ho fatta. Non siamo ancora pronte.
Me ne sono andata al lavoro incazzata . Nera gia' lo sono. Risata.
Al lavoro ho avuto da discutere con Renata, la brasiliana nuova. E, confermo, e' evangelista. E' entrata una coppia gay, due ragazzi che si tenevano mano nella mano. Lei ha cominciato a guardarli male. Rideva di loro. Poi ha cominciato a guardarli con schifo, come per metterli a disagio. Senza riuscirci. I due tipi hanno cominciato a coccolarsi e a baciarsi. Intorno nessuno diceva o face nulla. Siamo in una grande citta', in un MacDonald, luogo di incontro di gente di tutto il mondo e di ogni cultura. Nemmeno due arabe che erano in coda hanno avuta nulla da eccepire. Sono rimaste pazienti in coda. Non si sono fatte esplodere, cazzo!
Io dopo che se ne sono andati i due ragazzi, con le consumazioni, non ci ho visto piu'. Ma come ti permetti di giudicare. Dovrei dire , chi non ha mai peccato scagli la prima pietra. Ma non lo dico, perche' qui chi ha peccato sei solo tu. Non c'e' una sola verita'. Le verita' sono molteplici. Lo ha detto anche la Maugeri , parlando di Kant. Renata mi ha guardata e mi ha detto, perche' sei anche tu come loro? Ci puoi giurare! Le ho detto. Io sono come loro perche' non giudico!Ma non era una pezza a colori per non fare outing al lavoro. Era per dire che questo paese e' gia' abbastanza intriso di stereotipi per dovercene sobbarcare altri da altrove. Deve venire Santa Maria Gorettinha da Brasilia a dirci come si deve vivere? Oh, bella, guarda che ho visto il tuo fidanzato, l'altro giorno, le faccio. Non mi sembra il tipo da aspettare il matrimonio.
Non e' vero, ha detto lei, lui sta aspettando. Infatti, ho replicato. Nel frattempo si allena con le altre. Lei mi ha guardato con odio. Sapete una cosa?Non e' giusto che per colpa di certe persone uno si allontani dalla fede e dalla religione. Alla fine nel Vangelo non c'e' scritto nulla contro gli omosessuali. Anzi, la maggior parte di quelli che si comportano male, c'e' da dire, sono eterosessuali. Chiusa la discussione.
Skin mi ha mandato un biglietto per un suo concerto via email. L'ho detto a mia madre. Chi?Ha chiesto lei. Skin, ho detto io, quella cantante bellissima pelata. E con chi ci vai, mi ha chiesto Donna Grazia, mia madre.
Forse con Irina...se vorra' venire. Lei sulle prime non ha detto niente. Almeno te la trovassi italiana, ha aggiunto inaspettatamente. Avrei voluto abbracciarla, perche' mi e' sembrata un'affermazione che implicava un'accettazione implicita del mio status sessuale. Ma non ce l'ho fatta. Non siamo ancora pronte.
lunedì 21 marzo 2016
Paura e desiderio in viale Monza.
E' arrivata la primavera. Via Padova si e' colorata. Attraversarla in bicicletta e' bellissimo. Sui marciapiedi varia umanita' di ognidove, arabi, sudamericani, indiani, cinesi e al centro della strada , pedalante e sorridente, ci sono io, questo strano ogm di colore nero, in carne, italiana al 100%. Piaccia o non piaccia sono della generazione Balotelli, ma con un cervello, pero'.
Con Irina va a gonfie vele. A letto e' una scoperta continua. Insieme potremmo scrivere un'enciclopedia del piacere. Godiamo con ogni parte dei nostri corpi. E non abbiamo il problema dell'erezione. Vi rendete conto? Potremmo godere per sempre e senza farmaci. Un altro dei vantaggi di essere una sorella! Risata.
Lo yoga lo sto un po' molando. La faccenda va facendosi ingarbugliata, con Nadia che mi fa gli occhi dolci part time, a seconda se va d'accordo o meno con la sua compagna. La Maugeri, almeno, non ricorre a tutti questi mezzucci. Quando ha voglia mi chiama e se io ho voglia ci vediamo. Senza tante smancerie. Ultimamente pero' le sto dando buca. Irina mi prende troppo. Non lo vorrei dire, ma mi sto innamorando. Quando andiamo in giro siamo io e lei e tutto il resto del mondo a parte, e non lo so se si accorgono che siamo una coppia . Il fatto e' che sia a me che a lei non ci importa un tubo di questo, perche' se stai bene con una persona tutto il mondo puo' andare a farsi fottere. L'amore invece resta tutto per te. E c'e' una bella differenza.
Al lavoro tutto bene. C'e' una nuova collega, una brasiliana mulatta. Direi che e' veramente uno schianto. Non credo pero' che sia una sorella o un'aspirante tale. La gente ragiona per luoghi comuni, se sei brasiliana e carina sei una troia che la da' facile per sistemarsi e a letto e' uno schianto. A me Renata, questo il suo nome, mi sa tanto di un'evangelista repressa tutta casa , chiese e lavoro, una di quelle che cantano ai culti evangelici ed entra in trance ricevendo il battesimo dello spirito santo. Il Brasile ne e' pieno, di questa gente. Ma naturalmente a Milano quando la si incontra per strada tutti pensano ad un tipo samba, caipirinha e tanga. E' carina, lo ammetto, ma un certo nonsoche' di rigido. Sembra una bella bambola di ghiaccio al cioccolato. Un ghiacciolo al cioccolato. O alla Coca Cola. Risata.
Stasera corro da Irina. Andiamo a mangiarci un kebab , poi a casa sua. Abita con altri russi e russe che si fanno i fatti loro, da qualche parte in viale Monza. Lei adora i film horror e stasera ce n'e' uno. Staremo abbracciate sul suo sofa' a morire di paura e desiderio.
Con Irina va a gonfie vele. A letto e' una scoperta continua. Insieme potremmo scrivere un'enciclopedia del piacere. Godiamo con ogni parte dei nostri corpi. E non abbiamo il problema dell'erezione. Vi rendete conto? Potremmo godere per sempre e senza farmaci. Un altro dei vantaggi di essere una sorella! Risata.
Lo yoga lo sto un po' molando. La faccenda va facendosi ingarbugliata, con Nadia che mi fa gli occhi dolci part time, a seconda se va d'accordo o meno con la sua compagna. La Maugeri, almeno, non ricorre a tutti questi mezzucci. Quando ha voglia mi chiama e se io ho voglia ci vediamo. Senza tante smancerie. Ultimamente pero' le sto dando buca. Irina mi prende troppo. Non lo vorrei dire, ma mi sto innamorando. Quando andiamo in giro siamo io e lei e tutto il resto del mondo a parte, e non lo so se si accorgono che siamo una coppia . Il fatto e' che sia a me che a lei non ci importa un tubo di questo, perche' se stai bene con una persona tutto il mondo puo' andare a farsi fottere. L'amore invece resta tutto per te. E c'e' una bella differenza.
Al lavoro tutto bene. C'e' una nuova collega, una brasiliana mulatta. Direi che e' veramente uno schianto. Non credo pero' che sia una sorella o un'aspirante tale. La gente ragiona per luoghi comuni, se sei brasiliana e carina sei una troia che la da' facile per sistemarsi e a letto e' uno schianto. A me Renata, questo il suo nome, mi sa tanto di un'evangelista repressa tutta casa , chiese e lavoro, una di quelle che cantano ai culti evangelici ed entra in trance ricevendo il battesimo dello spirito santo. Il Brasile ne e' pieno, di questa gente. Ma naturalmente a Milano quando la si incontra per strada tutti pensano ad un tipo samba, caipirinha e tanga. E' carina, lo ammetto, ma un certo nonsoche' di rigido. Sembra una bella bambola di ghiaccio al cioccolato. Un ghiacciolo al cioccolato. O alla Coca Cola. Risata.
Stasera corro da Irina. Andiamo a mangiarci un kebab , poi a casa sua. Abita con altri russi e russe che si fanno i fatti loro, da qualche parte in viale Monza. Lei adora i film horror e stasera ce n'e' uno. Staremo abbracciate sul suo sofa' a morire di paura e desiderio.
giovedì 3 marzo 2016
Do you Ringo?
Andare in bici mi sta mettendo di buon umore. Vado al lavoro in bici, all'Universita' in bici, a yoga in bici e in bici in bici. Risata.
Ho visto una pubblicita' in citta' di Skin. Credo fosse della Sisley. Mentre osservavo quel tocco di donna nera che ha veramente un solo e unico difetto-dite la verita', avreste detto che e' nera, che e' lesbica o altro-e cioe' che e' secca come a che. Avrebbe detto mia madre nel suo caratteristico accento campano cantilenato alla milanese. A momenti cado in bici, mentre guardavo quella foto gigantograFICA in bianco e nero che guarda su corso Buenos Aires il traffico improbabile di piena mattina.
Al Mac ho ancora una nuova capa, la Carla. Non si capisce bene da che parte stia, ma nel dubbio meglio tenersene alla larga. Potrebbe essere anche una sorella , ma perche' rischiare di scoprire che una "sorella" nel momento in cui c'e' da mettere in discussione le gerarchie sul lavoro ti trattera' come gli altri se non peggio? E' un po' come certe femministe che protestano perche' vogliono che venga preso in considerazione il punto di vista delle donne fintanto che non arrivano in un posto di comando. Poi fanno gli uomini. A letto si fanno strappazzare da magazzinieri e manovali. Diventano schizofreniche. Beh, io sono lesbica ma a volte bisogna essere obbiettive e queste etero che giocano all'utero è mio e me lo tengo io interpretano la parita' dei sessi come la possibilita' di raggiungere posti di potere normalmente riservati ai maschi. E comportarsi peggio di un maschio. Io sono lesbica. Punto. Un'attitudine sessuale, un'opzione sessuale verso le persone del mio stesso sesso. Punto. Non mi piacciono le donne che fanno le femmine solo a letto con uomini di fatica e tendono a umiliarli in ambito lavoro o altro. Loro insieme agli altri. A quel punto e' come se avessero un cazzo fantasma, sono loro che possiedono gli uomini. Tutta qui la loro rivoluzione? Un po' pochino, direi.
Ho conosciuto Irina. Irina e' russa, viveva a Mosca fino a pochi mesi fa. Un sei mesi fa. In pochi mesi ha imparato l'italiano quasi alla perfezione. Lei in Russia studiava economia. Se n'e' andata senza finire gli studi. Vent'anni.E' bellissima. Bionda, alta, corpo scolpito, pelle bianca, i nostri corpi distesi uno sull'altro ricordano il biscotto Ringo. E che occhi azzurri da lince artica! Mi ha spiegato che in Russia ci sono moltissime lesbiche ma che non si dichiarano perche' sarebbero messe praticamente a morte. Socialmente a morte. E la maggior parte hanno un aspetto femminile. Lei si sente donna. Ed e' attratta dalla pelle nera. Me lo ha detto. Le piacciono nere e curvy. Do you Ringo? Al momento lavora per un'agenzia come modella. E' corteggiata da numerosi uomini e secondo me con alcuni di loro ci va. In cambio di soldi, regali o favori. E volete sapere una cosa? Non sono affatto gelosa. sarei piu' gelosa se sapessi che va con altre donne. E invece di pensare, mah, vediamo quanto dura, voglio godermi il momento. Carpe Diem. Lo dice sempre anche la Mongeri.
La Nadia dello yoga, invece, si e' rifatta sotto. Deve esserle ripreso il prurito delle corna, da quando la sua compagna e' in viaggio all'estero. Per misteriosi motivi. Piu' misteriosi del numero di corna riconoscibili in un cesto di lumache. Ma io le ho detto ciccia. Ho una dignita' , io. E poi mi e' passata la fantasia! Ora c'e' Irina.
Ho visto una pubblicita' in citta' di Skin. Credo fosse della Sisley. Mentre osservavo quel tocco di donna nera che ha veramente un solo e unico difetto-dite la verita', avreste detto che e' nera, che e' lesbica o altro-e cioe' che e' secca come a che. Avrebbe detto mia madre nel suo caratteristico accento campano cantilenato alla milanese. A momenti cado in bici, mentre guardavo quella foto gigantograFICA in bianco e nero che guarda su corso Buenos Aires il traffico improbabile di piena mattina.
Al Mac ho ancora una nuova capa, la Carla. Non si capisce bene da che parte stia, ma nel dubbio meglio tenersene alla larga. Potrebbe essere anche una sorella , ma perche' rischiare di scoprire che una "sorella" nel momento in cui c'e' da mettere in discussione le gerarchie sul lavoro ti trattera' come gli altri se non peggio? E' un po' come certe femministe che protestano perche' vogliono che venga preso in considerazione il punto di vista delle donne fintanto che non arrivano in un posto di comando. Poi fanno gli uomini. A letto si fanno strappazzare da magazzinieri e manovali. Diventano schizofreniche. Beh, io sono lesbica ma a volte bisogna essere obbiettive e queste etero che giocano all'utero è mio e me lo tengo io interpretano la parita' dei sessi come la possibilita' di raggiungere posti di potere normalmente riservati ai maschi. E comportarsi peggio di un maschio. Io sono lesbica. Punto. Un'attitudine sessuale, un'opzione sessuale verso le persone del mio stesso sesso. Punto. Non mi piacciono le donne che fanno le femmine solo a letto con uomini di fatica e tendono a umiliarli in ambito lavoro o altro. Loro insieme agli altri. A quel punto e' come se avessero un cazzo fantasma, sono loro che possiedono gli uomini. Tutta qui la loro rivoluzione? Un po' pochino, direi.
Ho conosciuto Irina. Irina e' russa, viveva a Mosca fino a pochi mesi fa. Un sei mesi fa. In pochi mesi ha imparato l'italiano quasi alla perfezione. Lei in Russia studiava economia. Se n'e' andata senza finire gli studi. Vent'anni.E' bellissima. Bionda, alta, corpo scolpito, pelle bianca, i nostri corpi distesi uno sull'altro ricordano il biscotto Ringo. E che occhi azzurri da lince artica! Mi ha spiegato che in Russia ci sono moltissime lesbiche ma che non si dichiarano perche' sarebbero messe praticamente a morte. Socialmente a morte. E la maggior parte hanno un aspetto femminile. Lei si sente donna. Ed e' attratta dalla pelle nera. Me lo ha detto. Le piacciono nere e curvy. Do you Ringo? Al momento lavora per un'agenzia come modella. E' corteggiata da numerosi uomini e secondo me con alcuni di loro ci va. In cambio di soldi, regali o favori. E volete sapere una cosa? Non sono affatto gelosa. sarei piu' gelosa se sapessi che va con altre donne. E invece di pensare, mah, vediamo quanto dura, voglio godermi il momento. Carpe Diem. Lo dice sempre anche la Mongeri.
La Nadia dello yoga, invece, si e' rifatta sotto. Deve esserle ripreso il prurito delle corna, da quando la sua compagna e' in viaggio all'estero. Per misteriosi motivi. Piu' misteriosi del numero di corna riconoscibili in un cesto di lumache. Ma io le ho detto ciccia. Ho una dignita' , io. E poi mi e' passata la fantasia! Ora c'e' Irina.
lunedì 15 febbraio 2016
L'anomalia
Non ho mai molto tempo veramente per me. Sono sempre di corsa. Vado a lavorare in bicicletta, faccio yoga, vado a filosofia...non ho perso un grammo. Ma va bene lo stesso, adoro la mia sensualita' curvy.
L'amore fra noi donne a cui piacciono le donne non tiene conto di tutti questi parametri estetici. Sguardo, occhi, labbra, lingua, movenze, carezze, massaggi, sfregare...ci sono mille risorse da utilizzare.
In questi giorni si fa un gran parlare di questa legge sulle unioni civili. C'e' stato il Family Day e si dice che siano scese in piazza due milioni di persone per opporsi soprattutto alle adozioni. Le motivazioni addotte contro le adozioni di bambini da parte di coppie gay e' che i children sarebbero destinati ad una vita infelice, presi alla berlina dagli altri ragazzi "normali", fatti oggetto di bullismo e , udite udite, sicuramente indirizzati a diventare gay anch'essi. L'altro giorno alla radio ho sentito che nei paesi anglosassoni dove i matrimoni gay gia' ci sono, ci sono stati 77 studi di settore dei quali 73 non dimostrano alcuna turba sostanziale rispetto a figli di coppie eterosessuali e i 4 studi che rivelano qualche problema riguardano solo figli nati quando uno dei due genitori era ancora etero. Ma nessuno ne parla. Si dice che sicuramente questi bambini diventeranno gay. Ma allora i ragazzi e le ragazze gay che ci sono in giro sono diventati gay perche' i genitori sono omosessuali latenti? Non capisco. E poi non ho capito perche' un genitore gay dovrebbe essere meno responsabile di un genitore non gay. E l'aumento delle retate di pedofili in cui capitano genitori cosiddetti normali e sacerdoti, a cosa e' dovuto? Ah, forse ho capito...criminalita' comune. Ecco. Io magari non mi faro' mai una famiglia e non vorro' dei figli adottati, ma perche' se ne ho voglia non me lo lasciano fare? Dopotutto un figlio diventa una responsabilita' e costringe una coppia, etero o gay, a rivedere il proprio stile di vita. E' inevitabile. Ma no, nel nostro paese , ma anche altrove, ci sono un manipolo di signori che non si possono sposare che si arrogano il diritto di dire che altri non si possono sposare. Secondo leggi che devono essere imposte alla collettivita' dallo stato. E ci permettiamo di dire che noi siamo una civilta' superiore rispetto all'islam? Io non credo.
A filosofia stiamo facendo un corso monografico su Camus. La Mongeri (che tocco magico che ha, devo sottolinearlo) ci ha spiegato che Camus usci dal Partito Comunista Francese perche' voleva che si aprisse un dibattito sulla questione mussulmana. Secondo lui anche un mussulmano poteva condividere certe istanze del comunismo. Al di la' dell'ateismo. La Mongeri ha detto che secondo lei Camus aveva ragione. Che negare lo sviluppo del dibattito a sinistra sull'islam-anche se erano altri tempi-era una cosa assurda. Sarebbe stato un po' come se Berlinguer avesse detto ai cattolici italiani di non votarlo perche' erano credenti e non atei materialisti. Oddio, non ci ho capito molto di questo discorso. Gli adulti danno un sacco di cose per scontate, solo perche' le hanno vissute. Comunque come discorso mi pareva che filasse.
Con gli esami sono perfettamente in corso. L'ho detto a mia madre. Lei mi ha guardato e mi ha chiesto:" ed e' una cosa buona?". Che ci posso fare, lei e' fatta cosi. Non dimostra entusiasmo per le mie cose. Ma e' una buona madre, non mi fa mancare niente. Lei il discorso che sono lesbica non e' che non lo accetti. E' di un'altra epoca. Non e' abituata alla contemporaneita' . A volte mi sembra che neanche si guardi intorno, quando va per strada. Poverina, sempre a lavorare per far quadrare il bilancio. Anche noi siamo una coppia di fatto. E magari meriteremmo qualche riconoscimento giuridico. Mi ha cresciuta bene. E non mi va che per il fatto che e' una ragazza madre la chiesa o chi e cosa per lei, la consideri un'anomalia.
L'amore fra noi donne a cui piacciono le donne non tiene conto di tutti questi parametri estetici. Sguardo, occhi, labbra, lingua, movenze, carezze, massaggi, sfregare...ci sono mille risorse da utilizzare.
In questi giorni si fa un gran parlare di questa legge sulle unioni civili. C'e' stato il Family Day e si dice che siano scese in piazza due milioni di persone per opporsi soprattutto alle adozioni. Le motivazioni addotte contro le adozioni di bambini da parte di coppie gay e' che i children sarebbero destinati ad una vita infelice, presi alla berlina dagli altri ragazzi "normali", fatti oggetto di bullismo e , udite udite, sicuramente indirizzati a diventare gay anch'essi. L'altro giorno alla radio ho sentito che nei paesi anglosassoni dove i matrimoni gay gia' ci sono, ci sono stati 77 studi di settore dei quali 73 non dimostrano alcuna turba sostanziale rispetto a figli di coppie eterosessuali e i 4 studi che rivelano qualche problema riguardano solo figli nati quando uno dei due genitori era ancora etero. Ma nessuno ne parla. Si dice che sicuramente questi bambini diventeranno gay. Ma allora i ragazzi e le ragazze gay che ci sono in giro sono diventati gay perche' i genitori sono omosessuali latenti? Non capisco. E poi non ho capito perche' un genitore gay dovrebbe essere meno responsabile di un genitore non gay. E l'aumento delle retate di pedofili in cui capitano genitori cosiddetti normali e sacerdoti, a cosa e' dovuto? Ah, forse ho capito...criminalita' comune. Ecco. Io magari non mi faro' mai una famiglia e non vorro' dei figli adottati, ma perche' se ne ho voglia non me lo lasciano fare? Dopotutto un figlio diventa una responsabilita' e costringe una coppia, etero o gay, a rivedere il proprio stile di vita. E' inevitabile. Ma no, nel nostro paese , ma anche altrove, ci sono un manipolo di signori che non si possono sposare che si arrogano il diritto di dire che altri non si possono sposare. Secondo leggi che devono essere imposte alla collettivita' dallo stato. E ci permettiamo di dire che noi siamo una civilta' superiore rispetto all'islam? Io non credo.
A filosofia stiamo facendo un corso monografico su Camus. La Mongeri (che tocco magico che ha, devo sottolinearlo) ci ha spiegato che Camus usci dal Partito Comunista Francese perche' voleva che si aprisse un dibattito sulla questione mussulmana. Secondo lui anche un mussulmano poteva condividere certe istanze del comunismo. Al di la' dell'ateismo. La Mongeri ha detto che secondo lei Camus aveva ragione. Che negare lo sviluppo del dibattito a sinistra sull'islam-anche se erano altri tempi-era una cosa assurda. Sarebbe stato un po' come se Berlinguer avesse detto ai cattolici italiani di non votarlo perche' erano credenti e non atei materialisti. Oddio, non ci ho capito molto di questo discorso. Gli adulti danno un sacco di cose per scontate, solo perche' le hanno vissute. Comunque come discorso mi pareva che filasse.
Con gli esami sono perfettamente in corso. L'ho detto a mia madre. Lei mi ha guardato e mi ha chiesto:" ed e' una cosa buona?". Che ci posso fare, lei e' fatta cosi. Non dimostra entusiasmo per le mie cose. Ma e' una buona madre, non mi fa mancare niente. Lei il discorso che sono lesbica non e' che non lo accetti. E' di un'altra epoca. Non e' abituata alla contemporaneita' . A volte mi sembra che neanche si guardi intorno, quando va per strada. Poverina, sempre a lavorare per far quadrare il bilancio. Anche noi siamo una coppia di fatto. E magari meriteremmo qualche riconoscimento giuridico. Mi ha cresciuta bene. E non mi va che per il fatto che e' una ragazza madre la chiesa o chi e cosa per lei, la consideri un'anomalia.
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